Archivi per la categoria ‘sconforti’

Battisti, Curcio e le bufale dei media

martedì, 20 gennaio 2009

curcio“Evidentemente, dopo aver letto che in Brasile il terrorista Battisti viene considerato un perseguitato politico, Renato Curcio potrebbe farsi considerare in Italia un pensionato”.
È il loquacissimo Maurizio Gasparri, con questa dichiarazione, a tracciare un filo tra le vicende che negli ultimi giorni hanno coinvolto i due ex terroristi rossi e infiammato le pagine dei giornali.

Quello di Cesare Battisti – cofondatore dei Proletari Armati per il Comunismo e pressoché ignorato dalle cronache italiane per gli oltre vent’anni in cui ha vissuto in Francia sotto l’ombrello della dottrina Mitterrand – è ormai diventato un caso nazionale.
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Via di corsa (finché siamo in tempo)

venerdì, 16 gennaio 2009

salo

1975
In Spagna muore Franco, in Italia Pasolini.

2011
Quella italiana diventerà la più numerosa tra le comunità di immigrati a Barcellona.

Per il Senato la clandestinità è reato.
Gasparri: “Vincono la legge e l’ordine”

giovedì, 15 gennaio 2009

bonsuMentre in tema d’immigrazione infuria la polemica sulla tassa per il permesso di soggiorno, un provvedimento ben più pesante sta passando quasi sotto silenzio: il Senato ha approvato ieri l’articolo 19 del ddl sulla sicurezza con cui si istituisce il reato di immigrazione clandestina.
Se la norma non verrà modificata alla Camera, lo straniero extracomunitario che entra in Italia o vi soggiorna senza permesso non rischierà il carcere (come prevedeva la prima stesura), ma verrà sanzionato con un’ammenda dai 5 ai 10 mila euro. In caso di mancato pagamento, è prevista la pena accessoria dell’espulsione, che dovrà essere stabilita dal giudice di pace.
Gli italiani responsabili di eventuali connivenze verranno invece incriminati per favoreggiamento.

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Altro che rifondare, san solo picconare

giovedì, 8 gennaio 2009

scissioneLa gente li abbandona, ma loro imperterriti continuano a litigarsi l’orticello.
Così la scissione tra le fila di Rifondazione Comunista è ormai a un passo.

Lo conferma oggi su Repubblica l’ex segretario Franco Giordano, esponente di Rifondazione per la Sinistra, la corrente “vendoliana” sconfitta la scorsa estate al congresso di Chianciano dai duri e puri di Paolo Ferrero.
Giordano attacca duramente l’attuale direzione del Prc – “un partito che purtroppo ha nostalgia del Muro di Berlino” – e dice per la prima volta a chiare lettere ciò che si sapeva da tempo: se alle prossime elezioni europee non verrà costituita una lista unitaria della sinistra, l’addio sarà inevitabile.

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Agnoletto: “A Genova rischiai l’arresto.
Alla Diaz catena di comando vicina alla sinistra”

giovedì, 11 dicembre 2008

“A Roma i vertici politici e delle forze dell’ordine avevano deciso di arrestare me, Luca Casarini e gli altri portavoce del Genoa Social Forum subito dopo i funerali di Carlo Giuliani. Non è accaduto solo perché nessun magistrato di Genova se l’è sentita di dichiarare il Gsf ‘associazione sovversiva’ e firmare l’ordine di arresto”.
Questo uno dei retroscena rivelati ieri sera da Vittorio Agnoletto alla Camera del Lavoro di Milano, alla serata di presentazione del video di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani Fare un golpe e farla franca.

Presenti, oltre agli autori, anche Haidi Giuliani – secondo cui “Carlo non è stato l’unico morto di Genova: l’impunità di cui da allora si sentono investite le forze dell’ordine sta alla base di altre tragedie come quelle di Federico Aldrovandi o delle tante morti poco chiare in carcere” – e il cronista del Resto del Carlino Lorenzo Guadagnucci, una delle vittime del pestaggio alla scuola Diaz, che riporta come “al processo il senso di omertà tra gli imputati era una sensazione fisica. I pm non sembravano gli accusatori ma gli accusati, perché lo Stato stava dall’altra parte”.

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Ascolta le dichiarazioni di Vittorio Agnoletto

giovedì, 11 dicembre 2008

Il mancato arresto dei portavoce del Genoa Social Forum:

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La gestione dell’ordine pubblico del venerdì, giorno dell’attacco al corteo delle tute bianche e della morte di Carlo Giuliani.
In azione i Carabinieri, che ignorano gli ordini della Questura, mentre nella loro centrale operativa di Forte San Giuliano sono presenti Fini, esponenti di AN e probabilmente dei Servizi:

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La gestione dell’ordine pubblico del sabato, giorno del grande corteo unitario e dell’irruzione alla scuola Diaz.
Sul campo la Polizia agli ordini di De Gennaro e di una catena di comando vicina al centrosinistra e in particolare a Luciano Violante:

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I dubbi sulla resbonsabilità dell’omicidio di Carlo Giuliani:

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Il commento alle sentenze giudiziarie:

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L’appello all’unità per il futuro dei movimenti:

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La Thyssen è chiusa, ma Torino brucia ancora

martedì, 9 dicembre 2008

thyssenIeri sera – a un anno e tre giorni dalla sciagura della ThyssenKrupp – La7 ha mandato in onda La fabbrica dei tedeschi.

Il documentario di Mimmo Calopresti delude, dal punto di vista giornalistico come da quello artistico: nessun valore aggiunto all’inchiesta, autoinquadrature dell’autore che annuisce partecipe al racconto dei parenti delle vittime, accompagnamento musicale melodrammatico, un insulso inserto di fiction nel prologo affidato a volti celebri del cinema italiano.

L’instant movie del regista calabrese mantiene però il suo valore di testimonianza. La storia, i personaggi, i volti che oggi ci appaiono familiari perché (meglio) raccontati nei tanti reportage sul tema, negli anni futuri resteranno in vita grazie a questo film.

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Dalla Gazzetta Ufficiale

martedì, 25 novembre 2008

Adesso sarà curioso vedere come lo diranno ai clienti.
Che una banca – a questo giro il misconosciuto Credito Cooperativo dei Castelli e degli Iblei, con sede a Mazzarino (Caltanissetta) – maneggi per mettere le mani in tasca ai risparmiatori, davvero non stupisce più nessuno.
Dopo orde di mutui a lievitazione rapida, bond terzomondisti, derivati di decima generazione, cosa saranno mai 50 centesimi di tassazione sulle operazioni Bancomat o uno 0,25% d’interesse in meno sui conti correnti?
Quello che ci aspettiamo dai creativi dello sportello è scoprire come anche stavolta riusciranno a raccontarci che l’hanno fatto per noi.

Da El Pais sull’etica una lezione “de estilo”

giovedì, 13 novembre 2008

Si è tenuto stamani nella Sala Lauree di Scienze Politiche il convegno su “Etica e Comunicazione” organizzato dall’Università Statale. Tra i relatori stranieri anche Miguel Mora, corrispondente dall’Italia de El Pais.

Avete in Spagna un ordine dei giornalisti che fornisce un codice di comportamento?
C’è una federazione delle associazioni professionali dei giornalisti (FAPE) che tra i suoi compiti ha quello di stabilire un codice deontologico.

E può prendere provvedimenti disciplinari?
Sì, può ritirare la tessera professionale, ma di solito non avviene. Si occupa più che altro delle assicurazioni sanitarie e pensionistiche. A vigilare sulla correttezza dei giornalisti sono gli stessi media coi propri regolamenti interni. Poi in caso di denunce interviene la magistratura. Questo accade soprattutto con le testate scandalistiche che si occupano di gossip e riportano pettegolezzi più che fare informazione. Da noi hanno vissuto un vero boom e prodotto un effetto letale sull’immagine del giornalismo spagnolo.

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Il trapassato del giornalismo

giovedì, 2 ottobre 2008

Il ghigno strafottente che domina la tavolata dei relatori mentre Enrico Finzi – Presidente di AstraRicerche – racconta che “l’immagine sociale dei giornalisti è ‘pessima’ o ‘cattiva’ per la maggioranza degli italiani”, non lascia spazio a grandi speranze di cambiamento.

Ieri mattina, presso l’Università degli Studi di Milano, si è tenuto il convegno “Il futuro del giornalismo”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia con un respiro tutt’altro che locale: presenti i direttori di numerose testate nazionali, da Giampiero Gramaglia (Ansa) a Emilio Carelli (Sky Tg 24), da Maurizio Belpietro (Panorama) a Giancarlo Santalmassi (Radio 24), oltre a una platea di professionisti provenienti da tutta Italia.

Dispiace dirlo, ma la tanto abusata immagine di casta, già rispolverata per la congrega dei giornalisti dai pur discutibili post del blog grillesco, è quella che meglio si confà allo spettacolo messo in mostra ieri dalla categoria.

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