Articoli marcati con tag ‘banche’

Yankee crisi blob: 5. Il gioco delle tre carte di Geithner

martedì, 24 marzo 2009

geithnerLe Borse gradiscono, i Nobel attaccano. Sono contrastanti nel mondo economico le reazioni al piano Geithner di intervento sui mercati finanziari presentato ieri.

Obiettivo del Segretario del Tesoro di Obama resta quello di liberare i patrimoni delle banche dai titoli tossici, nella speranza che ciò reinneschi le dinamiche della concessione del credito, al momento totalmente bloccate.

A questo scopo, Geithner si appresta a lanciare una serie di aste sui titoli a rischio, che dovrebbero essere acquistati da nuovi fondi d’investimento appositamente creati.
Tali fondi saranno nominalmente costituiti su una partnership pubblico-privata: 50% al Tesoro, 50% a privati.

(continua…)

Geithner al Tesoro nel puzzle di Obama

martedì, 25 novembre 2008

Un mix di decisionismo e sangue freddo.
Quello che serviva, e di cui ha dato prova negli ultimi frenetici mesi.
Timothy F. Geithner, capo della Federal Reserve Bank di New York, sarà presto il nuovo Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, uno dei posti chiave del futuro Gabinetto di Obama.
L’uomo cui toccherà il compito di traghettare gli USA fuori dalla crisi finanziaria, o almeno di provarci, ha solo 47 anni ma una solida esperienza governativa. Nell’ultimo anno ha di fatto svolto il ruolo di anello di congiunzione tra Washington e Wall Street, tra il suo predecessore al Tesoro Paulson e il governatore della Federal Reserve Bernanke, tra le istanze della politica e quelle del mondo finanziario. Si è già trovato a gestire decisioni controverse, dal fallimento di Lehman Bros. ai salvataggi di Bear Stearns, AIG e Citigroup.
Niente confronto a ciò che lo aspetta.

Dalla Gazzetta Ufficiale

martedì, 25 novembre 2008

Adesso sarà curioso vedere come lo diranno ai clienti.
Che una banca - a questo giro il misconosciuto Credito Cooperativo dei Castelli e degli Iblei, con sede a Mazzarino (Caltanissetta) - maneggi per mettere le mani in tasca ai risparmiatori, davvero non stupisce più nessuno.
Dopo orde di mutui a lievitazione rapida, bond terzomondisti, derivati di decima generazione, cosa saranno mai 50 centesimi di tassazione sulle operazioni Bancomat o uno 0,25% d’interesse in meno sui conti correnti?
Quello che ci aspettiamo dai creativi dello sportello è scoprire come anche stavolta riusciranno a raccontarci che l’hanno fatto per noi.