Ieri sera – a un anno e tre giorni dalla sciagura della ThyssenKrupp – La7 ha mandato in onda La fabbrica dei tedeschi.
Il documentario di Mimmo Calopresti delude, dal punto di vista giornalistico come da quello artistico: nessun valore aggiunto all’inchiesta, autoinquadrature dell’autore che annuisce partecipe al racconto dei parenti delle vittime, accompagnamento musicale melodrammatico, un insulso inserto di fiction nel prologo affidato a volti celebri del cinema italiano.
L’instant movie del regista calabrese mantiene però il suo valore di testimonianza. La storia, i personaggi, i volti che oggi ci appaiono familiari perché (meglio) raccontati nei tanti reportage sul tema, negli anni futuri resteranno in vita grazie a questo film.