Articoli marcati con tag ‘finanza’

Yankee crisi blob: 3. NYT a picco, di chi la colpa?

martedì, 3 marzo 2009

nyt-titanicNiente più dividendi per gli azionisti. Caduto il taboo della pubblicità in prima pagina. La nuova sede, il grattacielo di Renzo Piano, in vendita.
I segnali non mentono: il New York Times è in crisi nera.
A causa del calo di vendite e soprattutto del crollo della raccolta pubblicitaria, si è detto.
Invece dalle stesse pagine del quotidiano più prestigioso d’oltreoceano affiora un’altra spiegazione: la colpa è soprattutto dello stock buyback.

(continua…)

Yankee crisi blob: 2. La rivincita del porcellino

martedì, 3 marzo 2009

salvadanaioPer la prima volta dal 1995, il tasso di risparmio (savings rate) delle famiglie americane ha toccato il 5%.
Per un’economia fondata sul produci-consuma-crepa come quella a stelle e strisce, questo è considerato un dato allarmante e ha già avuto ricadute sull’andamento di Wall Street.
Ma che l’americano medio si “genovesizzi” un pochino, anziché continuare a comprare compulsivamente beni superflui a rate, non è necessariamente un male.

Yankee crisi blob: 1. Anche i ricchi piangono

martedì, 3 marzo 2009

borse-a-piccoCol suo nuovo piano fiscale, Obama sembra voler mantenere le promesse di guerra ai privilegi: le accresciute imposizioni sui redditi di fascia alta dovrebbero assicurare nuove entrate per 350 miliardi di dollari in 9 anni.
Ma la misura che dà più fastidio alle lobbies è l’annunciata stangata sulle rendite finanziarie: la tassazione dei profitti (capital gains) derivanti da fondi speculativi (hedge funds) o plusvalenze da compravendita di titoli (private equity) salirà dall’attuale 15% fino al 39.6%.
Wall Street piange: buon segno, l’uomo dell’Illinois fa sul serio.

Geithner al Tesoro nel puzzle di Obama

martedì, 25 novembre 2008

Un mix di decisionismo e sangue freddo.
Quello che serviva, e di cui ha dato prova negli ultimi frenetici mesi.
Timothy F. Geithner, capo della Federal Reserve Bank di New York, sarà presto il nuovo Segretario del Tesoro degli Stati Uniti, uno dei posti chiave del futuro Gabinetto di Obama.
L’uomo cui toccherà il compito di traghettare gli USA fuori dalla crisi finanziaria, o almeno di provarci, ha solo 47 anni ma una solida esperienza governativa. Nell’ultimo anno ha di fatto svolto il ruolo di anello di congiunzione tra Washington e Wall Street, tra il suo predecessore al Tesoro Paulson e il governatore della Federal Reserve Bernanke, tra le istanze della politica e quelle del mondo finanziario. Si è già trovato a gestire decisioni controverse, dal fallimento di Lehman Bros. ai salvataggi di Bear Stearns, AIG e Citigroup.
Niente confronto a ciò che lo aspetta.

Dalla Gazzetta Ufficiale

martedì, 25 novembre 2008

Adesso sarà curioso vedere come lo diranno ai clienti.
Che una banca - a questo giro il misconosciuto Credito Cooperativo dei Castelli e degli Iblei, con sede a Mazzarino (Caltanissetta) - maneggi per mettere le mani in tasca ai risparmiatori, davvero non stupisce più nessuno.
Dopo orde di mutui a lievitazione rapida, bond terzomondisti, derivati di decima generazione, cosa saranno mai 50 centesimi di tassazione sulle operazioni Bancomat o uno 0,25% d’interesse in meno sui conti correnti?
Quello che ci aspettiamo dai creativi dello sportello è scoprire come anche stavolta riusciranno a raccontarci che l’hanno fatto per noi.