“Evidentemente, dopo aver letto che in Brasile il terrorista Battisti viene considerato un perseguitato politico, Renato Curcio potrebbe farsi considerare in Italia un pensionato”.
È il loquacissimo Maurizio Gasparri, con questa dichiarazione, a tracciare un filo tra le vicende che negli ultimi giorni hanno coinvolto i due ex terroristi rossi e infiammato le pagine dei giornali.
Quello di Cesare Battisti – cofondatore dei Proletari Armati per il Comunismo e pressoché ignorato dalle cronache italiane per gli oltre vent’anni in cui ha vissuto in Francia sotto l’ombrello della dottrina Mitterrand – è ormai diventato un caso nazionale.
(continua…)