L’assassino torna sempre sul luogo del delitto. Ma la vittima di solito no.
Invece c’è una giornalista – intrepida o un po’ folle, dipende dai punti di vista – che ha deciso di rivarcare i confini del proprio incubo personale per continuare a fare il suo mestiere sul campo, secondo coscienza.
Giuliana Sgrena è di nuovo in Iraq.
Meno di quattro anni dopo essere stata sequestrata, il 4 febbraio 2005, da un commando dell’Organizzazione della Jihad Islamica, che l’avrebbe tenuta in cattività per un mese.
Si era ancora nella fase in cui i gruppi armati della resistenza irachena prediligevano i rapimenti di giornalisti stranieri, puntando a ottenere visibilità sui media occidentali o, più banalmente, riscatti più ricchi.
Tra l’aprile 2004 e il marzo 2005 in Iraq sono stati rapiti 40 reporter stranieri, di cui 6 purtroppo mai liberati, tra cui Enzo Baldoni*.