Articoli marcati con tag ‘malitalia’

Un’Europa secolarizzata chiede pace e diritti umani

giovedì, 18 dicembre 2008

papa_razziL’Unione Europea dovrebbe fondarsi su diritti umani, pace e democrazia, mentre il ruolo della religione è ormai trascurabile.

Questo il responso del nuovo Eurobarometro, l’indagine condotta periodicamente per conto della Commissione Europea tra le popolazioni degli Stati aderenti all’UE.

Le rilevazioni sono state effettuate tra il marzo e il maggio scorsi su un campione di cittadini di età superiore ai 15 anni residenti nei 27 Paesi dell’Unione. Agli intervistati è stato sottoposto un questionario attraverso cui scegliere i tre valori preminenti nella propria sfera personale e i tre più rappresentativi delle istituzioni europee.
Dodici le opzioni a disposizione: ruolo della legge, rispetto della vita umana, diritti umani, libertà individuale, democrazia, pace, uguaglianza, solidarietà, tolleranza, religione, autorealizzazione e rispetto delle altre culture.

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Agnoletto: “A Genova rischiai l’arresto.
Alla Diaz catena di comando vicina alla sinistra”

giovedì, 11 dicembre 2008

“A Roma i vertici politici e delle forze dell’ordine avevano deciso di arrestare me, Luca Casarini e gli altri portavoce del Genoa Social Forum subito dopo i funerali di Carlo Giuliani. Non è accaduto solo perché nessun magistrato di Genova se l’è sentita di dichiarare il Gsf ‘associazione sovversiva’ e firmare l’ordine di arresto”.
Questo uno dei retroscena rivelati ieri sera da Vittorio Agnoletto alla Camera del Lavoro di Milano, alla serata di presentazione del video di Enrico Deaglio e Beppe Cremagnani Fare un golpe e farla franca.

Presenti, oltre agli autori, anche Haidi Giuliani - secondo cui “Carlo non è stato l’unico morto di Genova: l’impunità di cui da allora si sentono investite le forze dell’ordine sta alla base di altre tragedie come quelle di Federico Aldrovandi o delle tante morti poco chiare in carcere” - e il cronista del Resto del Carlino Lorenzo Guadagnucci, una delle vittime del pestaggio alla scuola Diaz, che riporta come “al processo il senso di omertà tra gli imputati era una sensazione fisica. I pm non sembravano gli accusatori ma gli accusati, perché lo Stato stava dall’altra parte”.

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La Thyssen è chiusa, ma Torino brucia ancora

martedì, 9 dicembre 2008

thyssenIeri sera - a un anno e tre giorni dalla sciagura della ThyssenKrupp - La7 ha mandato in onda La fabbrica dei tedeschi.

Il documentario di Mimmo Calopresti delude, dal punto di vista giornalistico come da quello artistico: nessun valore aggiunto all’inchiesta, autoinquadrature dell’autore che annuisce partecipe al racconto dei parenti delle vittime, accompagnamento musicale melodrammatico, un insulso inserto di fiction nel prologo affidato a volti celebri del cinema italiano.

L’instant movie del regista calabrese mantiene però il suo valore di testimonianza. La storia, i personaggi, i volti che oggi ci appaiono familiari perché (meglio) raccontati nei tanti reportage sul tema, negli anni futuri resteranno in vita grazie a questo film.

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Dalla Gazzetta Ufficiale

martedì, 25 novembre 2008

Adesso sarà curioso vedere come lo diranno ai clienti.
Che una banca - a questo giro il misconosciuto Credito Cooperativo dei Castelli e degli Iblei, con sede a Mazzarino (Caltanissetta) - maneggi per mettere le mani in tasca ai risparmiatori, davvero non stupisce più nessuno.
Dopo orde di mutui a lievitazione rapida, bond terzomondisti, derivati di decima generazione, cosa saranno mai 50 centesimi di tassazione sulle operazioni Bancomat o uno 0,25% d’interesse in meno sui conti correnti?
Quello che ci aspettiamo dai creativi dello sportello è scoprire come anche stavolta riusciranno a raccontarci che l’hanno fatto per noi.

Il trapassato del giornalismo

giovedì, 2 ottobre 2008

Il ghigno strafottente che domina la tavolata dei relatori mentre Enrico Finzi - Presidente di AstraRicerche - racconta che “l’immagine sociale dei giornalisti è ‘pessima’ o ‘cattiva’ per la maggioranza degli italiani”, non lascia spazio a grandi speranze di cambiamento.

Ieri mattina, presso l’Università degli Studi di Milano, si è tenuto il convegno “Il futuro del giornalismo”, organizzato dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia con un respiro tutt’altro che locale: presenti i direttori di numerose testate nazionali, da Giampiero Gramaglia (Ansa) a Emilio Carelli (Sky Tg 24), da Maurizio Belpietro (Panorama) a Giancarlo Santalmassi (Radio 24), oltre a una platea di professionisti provenienti da tutta Italia.

Dispiace dirlo, ma la tanto abusata immagine di casta, già rispolverata per la congrega dei giornalisti dai pur discutibili post del blog grillesco, è quella che meglio si confà allo spettacolo messo in mostra ieri dalla categoria.

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