Tra Total e leghismi d’oltremanica difficile parteggiare

brits“Se il tuo nome è Luigi o Alfonso non fare richiesta di lavoro qui”.
Così recita uno dei cartelli sventolati dai lavoratori della Lindsay Oil di Grimsby – Nord Est (sarà un caso?) dell’Inghilterra – al settimo giorno di sciopero contro gli its, gli italiani arrivati a scippare il lavoro ai sudditi di Sua Maestà.

Le proteste sono cominciate quando un appalto da 220 milioni di euro per la costruzione di un impianto di desolforazione (procedimento utile a ripulire il petrolio dai residui di zolfo) è stato vinto dalla siracusana Irem, che per rispettare la commessa ha importato nel Lincolnshire, assieme agli impianti, 300 tecnici italiani e portoghesi.
Che ora vivono assediati in una chiatta di tre piani con la polizia a proteggerli dalla rabbia dei british workers.

A nulla sono valse le prese di posizione del premier Gordon Brown – che ha definito “indifendibili” gli scioperi – e del portavoce della Commissione Ue Leitenberger in difesa di un mercato del lavoro libero da qualsiasi misura protezionistica: la protesta non si arresta, anzi si è estesa ad altre raffinerie e centrali nucleari nel resto del paese, Scozia e Galles inclusi.

A casa nostra si alza la voce dei ministri Frattini e Sacconi, mentre la Irem ricorda di aver assunto oltre cento lavoratori britannici a Rovigo, dove è in costruzione un rigassificatore.
Solo sparute frange leghiste fedeli al “padroni a casa nostra” si sono schierate contro gli immigrati siculo-portoghesi.

Insomma, difficile non prender posizione contro lo sciovinismo albionico.
O forse no? Qualche dubbio lo fa venire un delegato sindacale che sostiene gli scioperi: “Non siamo contro gli italiani. Il problema è che li stanno usando per aggirare il nostro contratto nazionale”.
Tradotto: la Total, proprietaria della Lindsay Oil, avrebbe assegnato il lavoro agli italiani perché accettano salari più bassi e non rispettano le norme di sicurezza.
Per stabilirlo saranno decisivi eventuali riscontri nello studio del contratto d’appalto.

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